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SPORT ETICA E CRESCITA PERSONALE

La 3A riflette sul “Limite”: sport, etica e crescita personale

La classe 3A ha partecipato, il 5 ottobre a Trieste, alla giornata inaugurale della Settimana dedicata all’Etica, Educazione e Sport, promossa da CONI Friuli-Venezia Giulia e Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, un progetto rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per valorizzare il ruolo educativo, inclusivo e sociale dello sport.

L'incontro, moderato dall'ex campione di pallavolo Matteo Piano con il contributo della psicologa dello sport Marcella Bounous, ha sviluppato il tema del “Limite”, prima delle quattro parole chiave individuate dall'iniziativa: Limite, Sogno, Rumore e Ascolto. Attraverso testimonianze, momenti di confronto e riflessioni condivise, gli studenti sono stati invitati a interrogarsi sul significato profondo dei limiti nella vita quotidiana e nella pratica sportiva.

Particolarmente coinvolgenti sono state le testimonianze degli atleti ex galileiani  Elisa Cosetti e Andrea Barnaba, che hanno raccontato come lo sport insegni a trasformare gli ostacoli in opportunità di crescita, dimostrando che ogni traguardo nasce dalla capacità di affrontare difficoltà, sacrifici e paure.

Uno degli aspetti più interessanti emersi durante l'incontro ha riguardato il significato stesso della parola limite. In latino, infatti, il concetto si esprime attraverso due termini distinti ma collegati dalla stessa radice etimologica: limes, che indica il confine, la frontiera, la linea di separazione, e limen, che significa soglia, punto di passaggio, inizio di un nuovo percorso. Una distinzione che invita a considerare il limite non soltanto come una barriera che impedisce di procedere, ma anche come una soglia da attraversare per crescere e migliorarsi.

Le attività proposte hanno permesso agli studenti di riflettere su come, nello sport e nella vita, i limiti siano spesso più mentali che fisici. Dalle discussioni è emerso che gli ostacoli più frequenti riguardano la paura di sbagliare, la paura del giudizio degli altri, la pigrizia e la difficoltà di affrontare situazioni nuove o impegnative. Tali barriere possono essere superate attraverso la consapevolezza di sé, la definizione di obiettivi realistici, la perseveranza e la capacità di leggere gli errori come occasioni di apprendimento.

Particolarmente significativo è stato il messaggio secondo cui il limite non coincide con una sconfitta. Al contrario, rappresenta il punto da cui partire per migliorare. Accettare i propri punti deboli, riconoscere le proprie paure e allenare non solo il corpo ma anche la mente permette di sviluppare resilienza, autocontrollo e fiducia nelle proprie capacità.

L'incontro è stato inoltre arricchito dalla performance artistica curata da Paolo Patui, con la partecipazione di Marta Riservato ed Elvis Fior, che attraverso parole, letture e suggestioni visive hanno offerto agli studenti ulteriori spunti di riflessione sul valore educativo dello sport e sul rispetto dell'altro.

 

Sport e Etica 2026
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