Due studenti, una città, un’idea e una passione : Trieste diventa un circuito di Formula 1 grazie alla creatività maker
Due studenti, una città, un’idea e una passione : Trieste diventa un circuito di Formula 1 grazie alla creatività maker di Emanuele e Mattia
Quando la passione incontra la competenza, nascono progetti che sorprendono e capaci di emozionare . È il caso di due nostri studenti Emanuele Babbini (4B) e Mattia Corona (4D) che, unendo spirito imprenditoriale, abilità tecniche e una sorprendente capacità di orientarsi nel mondo digitale, hanno trasformato Trieste in un circuito di Formula 1 perfettamente modellato in 3D e pienamente fruibile all’interno del simulatore Assetto Corsa. Il loro lavoro non è soltanto un esercizio di modellazione, ma un esempio concreto di creatività applicata, pensiero strategico, riflessione critica e immaginazione progettuale: tutte competenze che definiscono la filosofia maker e che la scuola mira a coltivare.
La loro storia inizia nell’estate del 2024, quando, guardando un video su YouTube in cui un creator realizzava una pista personalizzata per Assetto Corsa, si sono chiesti perché non provare a far correre la Formula 1 nella loro città. All’epoca non avevano ancora gli strumenti né le conoscenze necessarie e, dopo un primo tentativo, hanno dovuto accantonare l’idea. Proprio questo passaggio rivela la dimensione orientativa del loro percorso: riconoscere un limite, trasformarlo in un obiettivo e tornare sull’idea con maggiore consapevolezza, crescere attraverso l’esperienza, trasformare la curiosità in competenza Un anno dopo, grazie a un tutorial dettagliato che spiegava come creare circuiti da zero, hanno ripreso il progetto con metodo e determinazione.
Con Blender, software open source per la modellazione 3D, hanno iniziato a ricostruire Trieste palazzo per palazzo, finestra per finestra, strada dopo strada. È un lavoro che ha richiesto pazienza, precisione e una solida alfabetizzazione informatica: modellazione, gestione delle texture, esportazione dei modelli, configurazione delle luci e delle ombre nell’editor del gioco. Ogni fase è stata un esercizio di problem solving, ogni errore un’occasione per imparare. All’inizio hanno importato uno screenshot di Maps senza ridimensionarlo correttamente e hanno dovuto riallargare l’intero tracciato, quasi come rifarlo da zero.
Il circuito finale realizzato è lungo 6,4 km e attraversa i luoghi simbolo della città: Porto Vecchio, la Centrale Idrodinamica, la zona congressi, il ponte ferroviario di Roiano, viale Miramare, piazza Libertà, via Ghega, via Carducci, piazza Goldoni, corso Italia, il Teatro Romano, riva 3 Novembre e piazza Unità d’Italia. Le tribune possono ospitare 150.000 spettatori e il tracciato è stato studiato con logica ingegneristica, prevedendo vie di fuga, allargamenti e modifiche al senso di marcia per garantire sicurezza e realismo. Anche i palazzi sono stati modellati con cura crescente: dalle prime forme più semplici delle Rive fino ai dettagli più raffinati degli edifici del centro, un’evoluzione che i ragazzi hanno scelto di mantenere visibile come testimonianza del loro percorso di miglioramento.
A un certo punto, la domanda è diventata un’altra: perché non condividere tutto questo con gli altri? È così che è nato il canale twinprojectzofficial su TikTok, Instagram e YouTube, trasformando un progetto personale in un’iniziativa pubblica capace di coinvolgere una comunità e attirare l’attenzione dei media locali. Triestecafé ha dedicato loro un articolo e un video, mentre sul Piccolo è comparsa una menzione nell’articolo dedicato alla Maker Faire.
La partecipazione alla Maker Faire Trieste ha rappresentato il coronamento del loro percorso. Il pubblico ha provato il circuito, lo ha apprezzato, lo ha commentato. La giuria lo ha premiato. È un riconoscimento che non celebra solo il prodotto finale, ma soprattutto il processo: la capacità di due studenti di trasformare un’idea in un progetto complesso, tecnicamente solido e culturalmente significativo.
Questo progetto dimostra che l’orientamento non è un atto formale, ma un modo di stare nel mondo: osservare, immaginare, analizzare, creare. Significa sviluppare pensiero strategico, riflessione critica, capacità di risolvere problemi complessi e di utilizzare le tecnologie digitali in modo consapevole e creativo. Significa, soprattutto, imparare a dare forma alle proprie idee. Il circuito di Trieste in Formula 1 non è solo un contenuto digitale: è un racconto di crescita, di impegno e di passione Ed è anche un messaggio per tutta la comunità scolastica: quando si uniscono curiosità, competenza e coraggio, la realtà può essere ripensata, ricostruita e reinventata.
Assetto Corsa Track mod "Trieste street circuit"





